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L'inarrestabile passione di Alberto Castellani ospite a Sotto Rete

Aggiornato il: 25 mar 2020

Di certo i nostri incontri cercano di essere variegati, spaziando su preparatori atletici, preparatori mentali, giornalisti, speaker, tester di materiali, youtuber e video maker specializzati in analisi e, chiaramente, allenatori. Ed oggi abbiamo avuto il coach dei coach Alberto Castellani che ci ha immerso in due ore di diretta tutte d'un fiato. Il tempo vola quando puoi chiacchierare di qualsiasi aspetto che influisce sul mondo del tennis, tanto da – in base ai primi feedback ottenuti dagli ascoltatori – esser sembrato un corso di formazione vero e proprio.


Alberto è riuscito ad esprimere l'amore verso lo sport in maniera impeccabile: la sua cura principale non è solamente la tecnica, bensì si prende cura del benessere completo di ogni giocatore in tutti i campi della loro vita. Salta all'occhio l'esempio di un ragazzo che ha ottenuto ottimi miglioramenti sotto lo sguardo di Alberto e che si è ritrovato diviso tra il padre, ex allenatore, ed il coach Castellani. Alberto è attento a valutare il meglio per il ragazzo inteso come persona, prima che di atleta e gli dà il suo benestare per continuare gli allenamenti con il padre. Come da lui detto «La benzina che mettiamo in ciò che facciamo non serve solo al fisico, è anche mentale. La sfida stà nel farla durare il più a lungo possibile».


Molta importanza hanno dunque anche le emozioni nell'esecuzione del gesto tecnico ed Alberto si appoggia all'analisi transazionale di Berne per spiegare lo sviluppo del giocatore che passa da "bambino" che reagisce impulsivamente a ciò che gli accade, a "genitore" rimproverandosi la reazione precedente, per arrivare al "adulto" che analizza e reagisce con fermezza, chiedendo scusa se ha sbagliato e risolvendo la situazione. La crescita, sia chiaro, non è esclusiva dell'atleta: anche l'istruttore passa ed essere "insegnante insegnato", ottenendo i feedback dai suoi allievi continua la propria crescita.


In un atleta si ricerca 3 qualità in particolare:

- coordinazione: rende il lavoro molto più semplice, senza essa i tempi si allungano molto

- immaginazione dell'allenatore: perché in me mago agere – agisce il mago che è in me

- ricerca costante dello stato di flow: si tratta della situazione in cui tutto sembra "andare da solo" – certamente non è possibile, giocare una partita intera in questa condizione, si cerca di avvicinarsi alla percentuale più alta possibile



La chiacchierata leggera e straordinaria, che vi invitiamo a risentire – link sotto – ha avuto come fulcro l'amore che Alberto riesce a mettere in ciò che fa.


E di nuovo, semplicemente parlando, Alberto e Riccardo hanno convenuto che in seguito al webinar gratuito realizzato oggi, si potesse far partire una raccolta fondi a favore dell'ospedale di Bergamo, particolarmente colpito in questi giorni e che ha tanta voglia di aiuto. Per chi volesse partecipare alla donazione, le coordinate sono:


Azienda Socio Sanitaria Territoriale Giovanni XXIII IBAN IT52Z0569611100000012000X95 BIC: POSOIT22 (se richiesto) indicando possibilmente nome, cognome e codice fiscale del benefattore.


Per chi volesse seguire il lavoro di Alberto Castellani troverete di seguito i link a:


i libri Lo zen e l'arte di giocare a tennis di Agam Bernardini | Tennis training di Alberto Castellani | Intelligenza emotiva di Daniel Goleman | Sport. Flow e prestazione eccellente


La teoria dell'analisi transazionale di Eric Berne


Volete riascoltare l'intervista? È disponibile a questo link



Domani, sabato 20 marzo altra puntata con Luca Fiorino - telecronista di Supertennis TV - sempre live alle 18.00.



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