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  • Immagine del redattoreRiccardo Riosa

«Il giocatore si forma nelle sconfitte» Sandra Cecchini a Sotto Rete

Sandra Cecchini è una delle migliori tenniste italiane, che ha raggiunto la 15a posizione in classifica WTA nei tempi d'oro quando giocavano Steffi Graf, Chris Evert, Gabriela Sabatini e Martina Navrátilová.

Già da bambina Sandra sviluppa l'amore per lo sport e si costruisce un fisico multisportivo con più capacità coordinative diverse, cosa che manca un po' ai giovani atleti di oggi. A 12 anni viene notata dalla Federazione che la porta a Latina dove si allena per 10 anni, lontano dalla famiglia, per 4 ore al giorno oltre alla scuola. I tempi erano molto diversi, non c'erano a disposizione le risorse di oggi, come i mental coach. Le sarebbe piaciuto averne uno, può fare molta differenza se si crede in ciò che fa e si ha spirito di sacrificio. Sandra ha sempre lavorato molto, fino a raggiungere risultati straordinari come la sue migliori partite, quando ha messo in difficoltà Monica Seles o ha vinto contro Chris Evert nel '86 a Praga.

Il tennis era molto diverso, tra giocatrici erano amiche e ai tornei ci si fermava a guardare le altre giocare anche per analizzare il gioco, ora si vedono i tennisti passare il loro tempo con il proprio team, che loro non avevano. «Mi piacerebbe vedere i tennisti di oggi giocare con il materiale tecnico che avevano noi» dice sorridendo.

Una cosa che Sandra ha certamente imparato è reagire: si può uscire dalle sconfitte anche senza un bel gioco e poi la parte mentale ti può far fare delle imprese. È successo infatti che Sandra Uscisse da 9 tornei consecutivi al primo turno, poi ha giocato la sua partita peggiore all'inizio del decimo torneo e la vince. Risultato? In breve tempo riesce a battere la numero 10 al mondo. L'importante è sempre continuare a combattere, ad un torneo – ci confida – è rientrata in spogliatoio particolarmente di cattivo umore, poco dopo entra anche Martina Navrátilová che la incoraggia «Tranquilla, continua così!». Bel gesto umano, che per Sandra è stata una carezza al cuore, ed ha fatto una gran differenza.


Il colpo migliore di Sandra: il back di rovescio

Il colpo debole: il diritto

Il miglior tennista di sempre: Roger Federer

La miglior tennista di sempre: Martina Navrátilová



Volete riascoltare l'intervista? È disponibile a questo link



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